giovedì 5 gennaio 2012

..quando si dice "chiedere aiuto ai poeti!"

Perché c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com'erano.
Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni.
L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse per sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che dicevano e in quello che erano c'era qualcosa - per così dire - di bello.
Non ci si capiva quasi niente, ma almeno quello lo si capiva.

Alessandro Baricco-Castelli di rabbia

E' tutto qui....

mercoledì 4 gennaio 2012

..e poi..leggi una storia a caso e ti accorgi che è incredibilmente simile ad un "pezzetto" della tua vita...

Stavo per rompere con lui , pensavo di stare per perdere parte di me.
 Avevo aggiunto uno, ma così, perchè mi compariva spesso nella lista degli amici di una mia conoscente.
...con uno stupido stato,cominciai a parlare con quel ragazzo che tanto avevo aggiunto tanto per..con la consapevolezza di dire a me stessa "ma tanto con questo quando ci parlo!".
All inizio ero anche molto scocciata dal suo contattarmi, di voler sapere,di non poter entrare che subito mi arrivavano suoi messaggi.
Ma andando avanti divento' un qualcosa di quotidiano, lasciatemelo dire il quotidiano
distrugge!
Passarono cira otto mesi, di continue conversazioni, mi chiese anche il numero, e messaggiavamo di notte..Mi cercava ogni volta che poteva, alle 3, alle 4,5,6 del mattino..e io ogni volta riuscivo a sentire il cellulare che suonava, a volte anche mia madre arrabbiata.
Era un amico, avevo sentito la sua mancanza in quelle due settimane in cui era partito, avevo
un sorriso smagliante quando mi ricontattò per dirmi che era tornato.
Lo ammetto non ero per niente pazza di lui
...ma mi diceva che stava finendo con
la ragazza di un tempo...
Un pomeriggio, dopo il suo ritorno, mi domandò se avessi qualche piano per il sabato e se avessi avuto voglia d'incontrarlo..non riuscii a capire il senso delle cose, forse perchè entrambi eravamo ancora aggrappati alle nostre storie, forse perchè non l avevo mai visto come un "futuro ragazzo".
Scherzando gli chiesi se mi stesse prendendo in giro e scherzando gli dissi anche che lui era impegnato quanto me e che io non sono una sfascia famiglie.
Lui mi rifece la domanda mi disse che voleva sapere solo se fosse stato un si o un no.. gli dissi che se avessi un giorno accettato sarebbe stato solo per la curiosità di guardarlo e sentirlo da vicino, sentire da vicino le vibrazioni di quell'improvvisa, inaspettata e enorme sintonia. virtuale.
Lui mi confessò che questa sua richiesta era solo un dubbio che voleva togliersi, che non riusciva a capire come fosse stato possibile instaurare un rapporto con qualcuno che non conosceva minimamente se non di vista. Non gli era mai successo.
Io gli dissi che erano cose normali , ormai, perchè tutto nasce così, non c'è più quel viversi di un tempo. Passarono altri mesi continuarono i messaggi, le lunghe conversazioni, i nostri momenti insomma non erano finiti.
Tornai a scuola, lui tornò per il suo ultimo anno.Rincontrai il mio ex.Niente , non avevo avuto nessuna reazione.Qualche volta lui mi guardava, mi venivano alle orecchie alcuni suoi pensieri su di me, ma  niente. Ritornò mi disse che aveva sbagliato, che ci aveva pensato , che era stato uno stupido e che avrebbe ricominciato e sarebbe cambiato.
Lo confessai al mio "amico",ma era cambiato anche lui, non mi disse niente, solo una frase:
"fai ciò che ritieni giusto"
. Rimasi per un momento allibita , io gli avevo dato mille consigli, gli ero stata "accanto" quando la ragazza di turno se ne era andata e da lontano lo stava lasciando....C' eravamo raccontati parti delle nostre mezze vite e lui mi stava rispondendo così.
Non si fece sentire per un pò. 

Comincia a sentirmi di nuovo con il mio ex , ma ogni volta che lo vedevo , ogni volta che mi chiedeva di vederci in me nasceva un NO. Non riuscivo a stargli accanto,trovavo quella situazione inutile.
Mi ripeteva che mi voleva bene e che era cambiato..
Il mio "amico" ritornò come se non fosse successo nulla, mi chiese anche cosa avevo scelto per il "mio bene". Gli dissi che avevo accettato per vederlo la domenica successiva.
Era solo un lunedì, tutta la settimana a seguire ricomincio' con i messaggi e con le lunghe conversazioni, ma con un particolare: in quei messaggi c'era qualcosa di diverso.
Cominciai a farmi mille pensieri , divenne il quotidiano , si quello che ti distrugge.
La notte della domenica , quella domenica in cui dovevo vedermi con il mio ex, lui mi mandò un messaggio" Ci dobbiamo assolutamente vedere".Per voi è un atteggiamento normale?
Per me non lo era, lo ignorai. Mentre mi preparavo quel giorno in me c'era una voce che mi diceva resta a casa non scendere .Scesi.
Trascorsi tutta la serata a pensare al mio amico e a cosa dirgli , a ricordare a me stessa di dirgli le stupidate dette,cosa avevo visto in vetrina passeggiando e a quante schifezze avevo mangiato.
Il mio ex, invece, cercò di baciarmi .RIFIUTO totale. Girai la testa come se stessi facendo qualcosa di sbagliato , come quando ti cade qualcosa addosso e cerchi con le mani di scostarlo.
Tornai a casa e la prima cosa che mi chiese, sempre il mio amico,se l avessi baciato.
Gli risposi di no.
Da lì ricominciarono quei messaggi e quele conversazioni strane, come lui.
Ad un certo punto presi la decisione di lasciare andare il mio amico e cercare di recuperare quella vecchia fiamma. Gli scrissi che provavo un interesse per lui e per questo non dovevamo più sentirci. Ho dimenticato la cosa più importante , mi aveva detto che si era innamorato.
Mi disse che non dovevo prendere questo tipo di decisioni , che prima di farlo ci dovevamo vedere. Dopo due giorni dissi al mio ex che non era cosa.
Lo vidi, ci vedemmo, dopo però tutto cambiò. Non si fece più sentire. Non successe niente in quella serata,non ci furono baci, abbracci e cose carine. Solo tante risarte, sorrisi
e tanti sguardi di complicità.Come ho già detto tutto cambiò. Non ci sentivamo più come prima ... morale della storia lui è scomparso .Mi disse  "per "adesso" non ci
vedo insieme, forse più in là."..."adesso non voglio nulla, mi va bene così"

 Mi credete se vi dico che la mia vita è cambiata? Sono sempre stata fredda e aggressiva , ma ora tutto si è moltiplicato .Mi credete quando dico che sono due anni ormai e che mi sento ridicola nel raccontare di lui?
Mi credete quando vi dico che non riesco più a raccontarmi? Quando affermo che non ho raccontato tutta me stessa ma solo la stupida storia di due , ormai, sconosciuti?..Mi sentivo bene, mi sentivo capita.
Non mi manca perchè ha preferito dimenticarsi di me, mi manca quel continuo essere cercata e soprattutto quella certezza che al bisogno "a modo suo" ci sarebbe sempre stato ed in maniera tempestiva...si, questo mi manca davvero..
...quando nei primi otto mesi eravamo AMICI.


Non so chi sei, ma grazie per avermi permesso di vedere questo spaccato della mia vita con i tuoi occhi, ora mi sento meno sola e anche meno fessa, sono cose che possono capitare a tutti e che possono solo insegnarci la vita, quindi, visto che alla fine è andato tutto come doveva andare, togliamo via le brutte sensazioni e prendiamo solo quelle buone,quelle forti che c'hanno stretto lo stomaco, teniamoci stretti i ricordi e buttiamo via la paura che inevitabilmente si crea di riflesso ai vissuti, perchè.....che adesso si voglia o meno...in quegli istanti la vita si è fermata ed eravamo insieme...
Qualcuno si sente chiamato in causa????......un sorriso per te.......